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Cosa ha visto l’Antikulturale a novembre del 2017 | Report arte underground e controcultura

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L’Antikulturale parla delle cinque notizie più importanti del mese di novembre su arte underground e controcultura. L’obiettivo di questa rubrica – come i lettori sanno – è raccontare chi vive artisticamente e fuori dagli schemi. Catturare fermenti e novità degli ambienti sottoculturali al di fuori del mainstream. Essere una torcia che si spinge negli anfratti dove nessuno desidera, come quello di dare voce a chi si contrappone con gli strumenti della creatività all’omologazione quotidiana. Questo è il primo dei report mensili che verranno pubblicati sulle novità e avvenimenti più incisivi.

 

1 Un docufilm sui 10 anni di provocazioni artistiche di Graziano Cecchini

Definito un vandalo da molti quotidiani mainstream, Graziano Cecchini si è sempre collocato al di fuori del panorama artistico istituzionale. E’ diventato celebre per aver colorato di rosso l’acqua della Fontana di Trevi nel 2007. Performance artistica che ha avuto un particolare rilievo internazionale e secondo l’ autore è in linea con i principi del movimento futurista novecentesco. Per colorare l’acqua Cecchini ha utilizzato un pigmento naturale che non procura danni agli impianti della fontana. Il 26 ottobre di quest’anno l’artista ha replicato il gesto, tornando a far parlare di sé dai quotidiani di tutto il mondo. E’ stata recentemente annunciata dallo stesso Cecchini la realizzazzione di un docufilm per celebrare i dieci anni di provocazioni artistiche promosse dall’artista, dal nome “Rossotrevi – Due volte nella storia”. La regia è di Marco Gallo e prevede fra gli altri, i contributi di Maurizio Costanzo, Oliviero Toscani, Vittorio Sgarbi. “il documentario – afferma Graziano Cecchini, contattato dalla redazione – rappresenta un ciclo che si chiude. Ci stiamo lavorando da molto tempo e uscirà probabilmente entro natale”.

 

 

2 Trucebaldazzi, il “king del trash rap” devastato dagli psicofarmaci

Molti di voi si ricorderanno del rapper diventato celebre dopo la pubblicazione del video musicale prodotto nel 2010 dalla Doghouse Pictures di Amerigo Brini e visualizzato da oltre 5milioni di persone “Vendetta Vera“. Matteo Baldazzi, in arte Trucebaldazzi, sembra non passersela bene da qualche tempo. Il “king del rap trash”, così definito da alcuni, è stato ricoverato in clinica psichiatrica per alcuni giorni. E’ attualmente seguito dal CSM di Bologna per una terapia che prevede grandi quantità di psicofarmaci e antidepressivi come sycrest, quentiax, trittico e gocce di delorazepam. Tuttavia, non riesce ad alleviare il disagio psicologico dovuto alla forte ansia e i pensieri ossessivi. Nonostante questo è riuscito a publicare il nuovo album “Odio la scuola” 2017.

 

 

3 Dura Lex 2, il libro che racconta la vita di strada in rime del rapper Chicoria

Il nuovo libro di Armando Sciotto, in arte Chicoria, rapper hardcore tra i fondatori del collettivo Truceklan, è un viaggio narrativo attraverso le rime di storie realmente accadute estrapolate dalle sue canzoni. Si parla delle realtà urbane, di spaccio, degrado e writing. Con questo volume Chicoria dà seguito alla prima pubblicazione Dura Lex, autobiografia della sua vita fuorilegge, del gennaio 2015.

 

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4 Andrea Dipré sotto accusa a Viterbo

Si apre a Viterbo il processo nei confronti del noto critico d’arte. Andrea Dipré ha sfidato più volte il comune senso del pudore conducendo una vita all’estremo e fuori dagli schemi, attirando a sé molte critiche, attacchi, e censure da parte dei social. Considerato massimo esponente della televisione trash, è anche fondatore di una cosiddetta religione chiamata “dipreismo” che si basa su tre pilastri fondamentali: droga, soldi e sesso. Dipré è imputato per truffa e appropriazione indebita, secondo l’accusa avrebbe truffato un artista nel marzo del 2011.

 

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5 Extreme Nation, un documentario per raccontare il metal estremo del subcontinente indiano

Quello del metal estremo nei paesi asiatici è un mondo poco conosciuto e in gran parte inesplorato, seppure in forte espansione. Extreme Nation intende indagare sulla sottocultura della musica metal e la sua evoluzione nei paesi del subcontinente indiano. Ma non si tratta soltanto di un documentario sul metal estremo, ma approfondisce il rapporto tra questa sottocultura e il potere politico e religioso, che rappresenta uno strumento di contrasto ai diktat istituzionali di paesi come India, Bangladesh, Sri Lanka e Pakistan. “Questo progetto – afferma il regista Roy Dipankar – non è rivolto solo ai metallari, ma anche a chi è interessato ad approfondire questioni di tipo sociologico e etnografico dei paesi asiatici del subcontinente indiano”. In Extreme Nation saranno contenute anche interviste a importanti band death e black metal del posto. Per la realizzazione del documentario – la cui produzione è già in corso – è prevista una raccolta fondi attraverso una piattaforma crowdfunding. Non si ha ancora una data certa per la sua uscita, ma finora sono stati raccolti oltre 2600 euro.

 

Extreme Nation metal estremo indiano

 

Flae Dissa

 

 

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