Designer drugs: le droghe legali che sostituiscono quelle tradizionali

Articolo letto: 4.935 volte

Le cosiddette designer drug sono molecole sintetizzate in laboratorio che agiscono sugli stessi recettori delle droghe più comuni.

Alcuni esempi sono rappresentati dai cannabinoidi di sintesi e dai così chiamati “sali da bagno”. I primi vengono aggiunti a miscele di erbe comunemente definite “herbal blend”, poi vendute come “incensi” o “profumatori ambientali” negli smart shop o via internet. I secondi, che in America hanno provocato non poco scalpore, prodotto etichettato come esclusivamente per uso non umano del quale è stata scoperta una proprietà psicoattiva.

Le designer drugs producono effetti analoghi a quelli di altre droghe come rilassamento, senso di euforia, e possono provocare anche taticardia, ansia e allucinazioni.

La maggior parte di queste droghe sintetiche sono molecole prodotte dalla ricerca scientifica per studiare possibili proprietà terapeutiche e impieghi farmacologici. Tuttavia, tali molecole non hanno mai avuto seguito nell’ambito della ricerca a causa di vari effetti collaterali a breve e medio termine.

In Italia sono stati registrati numerosi casi di intossicazione dovuta all’assunzione di designer drugs. La loro potenza, pur variando notevolmente da molecola a molecola, risulta essere molto più attiva in basse concentrazioni (perche sostanzialmente pura al 99.99%) rispetto alle droghe di strada.

La concentrazione di sostanze sintetiche presenti nei vari prodotti può variare da confezione a confezione e il sovradosaggio è piuttosto comune, perchè non si può esattamente stabilire la quantita di principio attivo presente nella singola dose.

La maggior parte di queste molecole sintetiche possono indurre tolleranza, in alcuni casi molto elevata, e dipendenza non tanto fisica ma psicologica. l’individuo provando piacere nell’assumere tali sostanze, cercherà anche in modo compulsivo di riprovare e riprovare l’esperienza.

In sostanza le droghe da laboratorio non sono altro che delle molecole (dal punto di vista strettamente chimico) che hanno più affinita verso molecole tradizionali vietate in molti paesi. Essendo le designer drugs molecole nuove e non incluse nelle tabelle dei divieti, risultano essere legali.

 

GLI HERBAL BLEND

Gli herbal blend vengono in realtà promozionati al pari della marijuana, come erbe da fumare.

Spice herb (marijuana sintetica)

Un esempio di Herbal Blend

I più comuni cannabinoidi sintetici sono quelli della serie JWH, con i principi attivi JWH-018 e il JWH-073 (tra i più noti), me se ne possono trovare anche altri in circolazione che producono effetti molto simili tra loro.

 

SYNTHACAINE E BENZOCAINA

La synthacaine e la benzocaina hanno molte affinita con la ben più nota cocaina. Il loro costo è ben più basso della più comune cocaina, ma il loro effetto risulta essere dimezzato.

Synthacaine cocaina legale

Non è raro che possano essere miscelate ad altre sostanze perlopiù stimolanti, come le anfetamine, per alungarne l’effetto ed essere spacciate come cocaina o “cotta” e venduta come crack. Queste miscele, delle quali si conosce ben poco, risultano assai più pericolose della cocaina stessa, a causa della lunga durata e del miscuglio tra più principi attivi diverersi.

 

GLI PSICHEDELICI 2C-T-2, 2C-T-7 e 5-MeO-aMT

Riguardo alla categoria delle droghe psichedeliche, esistono molecole che danno effetti simili alle più comuni LSD (Acido Lisergico) e Psilocibina (contenuta nei tartufi o nei funghi allucinogeni). Stiamo parlando dei cosiddetti 2C-T-7 (che può risultare letale anche a piccole dosi), 2C-T-2AMT (alpha-Methyltryptamine) e 5-Meo-aMT

Gli spichedelici in generale creano allucinazioni, dispercezioni visive e uditive, agitazione, euforia, riso e iperttività. Droghe sintetiche come 2C-T-2, 2C-T-7 e 5-MeO-aMT producono, subito dopo la loro assunzione, una profonda nausea che può portare anche a in conati veri e propri, per poi passare a un effetto euforizzante e allucinatorio, talvolta molto introspettivo.

L’effetto introspettivo porta chi le assume a un “viaggio” del tutto personale tra la sostanza e se stessi. Il soggetto appare come in uno stato di sonno-veglia all’osservatore.

Colui che è sotto effetto avrà delle visioni e si troverà in un mondo tutto suo, fino alla fine degli dell’effetto che può durare dalle sei alle dodici ore. Ci sono stati casi di incidenti dovuti allo stato allucinatorio, alcune volte letali.

 

L’OSSICODONE

L’ossicodone è un oppiode di sintesi. E stato sintetizzato in Germania nel 1916 e utilizzato come antidolorifico. Viene usato tutt’ora come surrogato dell’eroina, con la garanzia di un prodotto farmaceutico e non di strada. L’assunzione può avvenire in diverse modalità. Può essere sniffato previa polverizzazione, fumato o inietato.

ossicodone oppioide di sintesi

 

L’ECSTASY LEGALE BENZO FURY

Ora parliamo di Benzo fury, il nome commerciale del composto chimico 6-APBmolto in voga negli UK, al punto da essere stato messo fuori legge. Questa droga, che ha una struttura e un effetto molto simile all’ecstasy (MDMA), risulta essere legale in moltissimi paesi.

C’è da dire che non sempre il prodotto è quello che si pensa che sia, è stato provato che alcuni prodotti che riportavano sull’etichetta il nome di “Benzo Fury” non erano altro che un mix di caffeina e altri stimolanti con effetto eccitante che potevano provocare problemi cardiaci dovuti a tachicardia. Per avere la certezza di ciò che si acquista è bene rivolgersi a fornitori accreditati.

Gli esempi riportati dimostrano come in realtà possa essere semplice reperire un sostituto legale di una più comune droga che è stata messa al bando dalla legge. Il paradosso è il fatto che le designer drugs, come appunto Benzo Fury, sono poco conosciute e non accuratamente testate, al contrario delle “tradizionali”, delle quali si conoscono bene tutti i rischi e i possibili effetti collaterali.

Il fatto che non si conoscano gli effetti a lungo termine che può provocare un composto chimico di nuova generazione, contribuisce a renderlo in un certo senso più pericoloso rispetto al suo corrispettivo tradizionale, che però risulta essere vietato dalla legge.

Il “trucco” delle designer drugs è proprio quello di creare una molecola con effetti più o meno simili a quella di partenza (spesso illegale) ma diversa dal punto di vista chimico, pertanto non perseguibile.

C’è da precisare che anche se gli effetti sono in linea di massima caratteristici di ogni sostanza, esiste un grado di soggettività non trascurabile, l’organismo di ogni individuo può “risponde” diversamente a una determinata molecola rispetto ad un altro.

di Giorgio Ginnetti

Articoli consigliati