Elezioni 2013, ecco cosa vuole CasaPound

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Si è alzato un gran polverone quando CasaPound ha fatto sapere che intende presentare la propria per le prossime elezioni regionali, ma raramente si è scesi ad analizzare i punti del programma che il movimento neofascista intende realizzare.

“puntiamo ad avere in lista intellettuali, artisti e liberi professionisti.”, ha dichiarato Iannone, il leader del movimento, durante un’intervista rilasciata a l’Espresso. Ora andiamo ad esaminare le proposte che questi “intellettuali, artisti e professionisti” intenderebbero concretizzare qualora fossero eletti.

Armamenti nucleari. Autarchia. Ritorno alle riforme gentiliane, rigida selezione all’università. Leva obbligatoria e, fra le altre cose, blocco dell’immigrazione. Sono queste alcune delle proposte che vengono elencate nel programma di CasaPound. Ma andiamo nel dettaglio.

CasaPound vuole proporre un programma che certamente include tutti i temi cari all’estrema destra, ma allo stesso tempo ha come obiettivo quello di attrarre a sè chi cerca qualcosa di nuovo dalla politica. Come scrive Marco Pasqua su l’Huffington Post, “Iannone si fa portavoce dell’antipolitica nera”, “contro destra, anche quella estrema e, ovviamente, sinistra”.

 

STOP ALL’IMMIGRAZIONE

Uno dei temi più cari a CasaPound è quello della lotta all’immigrazione. Perchè, si legge nel programma, i lavoratori italiani vengono “scavalcati dagli immigrati”. Ci si scaglia contro le istituzioni, che offrono “favoritismi agli immigrati rispetto agli italiani”. E si vorrebbero anche bloccare i fondi alle organizzazioni per l’accoglienza degli extracomunitari, che vengono definite “associazioni parassitarie che dietro alle ‘politiche d’accoglienza’ mascherano i propri interessi economici”.

 

UNA ISTRUZIONE IPER SELETTIVA

CasaPound vorrebbe ripristinare le riforme gentiliane, le quali secondo il movimento neofascista, dovrebbero però essere “attualizzate”: mentre da un lato si propone un’istruzione pubblica e gratuita, dall’altro la si vuole riservare solo a una élite. CasaPound vuole un’istruzione ultra selettiva soprattutto all’università, attraverso rigide selezioni per il conseguimento della laurea.

 

LIMITI ALLA LIBERTÀ DI INFORMAZIONE

Casa Pound ha la sua ricetta anche per l’informazione televisiva. Propone uno stretto controllo da parte dello Stato sui programmi, al fine di “evitare che siano veicoli di messaggi disgreganti, diseducativi, antinazionali o faziosi”.

 

LEVA OBBLIGATORIA E REATI IDEOLOGICI

Casa Pound propone la depenalizzazione dei reati ideologici, dunque di conseguenza l’abolizione delle leggi Scelba e Mancino e il ripristino della leva obbligatoria per uomini e donne dai 18 anni di età con “richiami quinquennali di addestramento fino al compimento del 45° anno di età”. Dulcis in fundo, la corsa agli armamenti nucleari. L’Italia “non deve avere limitazioni su nessun sistema d’arma: dalle portaerei alle armi nucleari”, si legge nel programma.

 

Sono queste le proposte che si trovano dietro all’ “unico voto utile” sbandierato dalla propaganda di CasaPound.

Ma questo per i fascisti del terzo millennio non basta. C’è ancora un passo essenziale per attuare la loro “rivoluzione”.

Come ciliegina sulla torta, CasaPound propone di riscrivere la Costituzione. E di certo non in modo democratico, ma come si legge nell’ultima frase del manifesto, unicamente “sulla base di questo programma”.

di Dario Lapenta

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