Manifesti abusivi: Casapound rischia pesanti sanzioni

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L’Italia è uno dei paesi con più leggi del mondo. Quasi 200mila emanate e 19mila in vigore. Un numero spropositato rispetto agli altri paesi, come la Gran Bretagna (3.300 leggi) e la Germania (5.500 leggi). E spesso capita che si faccia fatica a farle rispettare tutte quante, come nel caso della legge che regolamenta le affissioni dei manifesti elettorali, che da decenni viene sistematicamente violata e le multe annullate tramite sanatorie approvate dal Parlamento.

Questa volta però non sarà così. In vista delle elezioni comunali del 2013 il governo Monti ha cancellato la sanatoria Parlamentare e le sanzioni, che ammontano a un totale di 6 milioni e 156mila euro, andranno pagate. E non verrà fatta alcuna differenza fra partiti di maggioranza e opposizione. Tutte le associazioni che attaccano manifesti abusivi dovranno pagare.

Uno dei movimenti che fa larghissimo uso di attacchinaggio abusivo è proprio CasaPound.

Nel suo programma politico si parla di modernità, di rispetto dell’ambiente, di combattere il degrado. Ma nella realtà, come dimostrato da ripetuti e continuati attacchinaggi abusivi, i suoi militanti si sono rivelati incuranti del rispetto del decoro urbano.

Come già denunciato dal Corriere della Sera nel 2010, Casapound continua a coprire di manifesti abusivi gli storici portici di Piazza Vittorio a Roma.

Nonostante diversi tentativi di rimozione da parte sia dei cittadini del luogo che da organizzazioni di lotta al degrado, ancora oggi non c’è colonna che si salvi. I militanti di Casapound imbrattano da anni lo storico portico del quartiere Esquilino di Roma con i loro manifesti di propaganda.

casapound affissioni

Un degrado simile si può notare anche in altri quartieri di Roma, come Piazza Vescovio e Piazza Bologna, e in molte altre città d’Italia, nonchè davanti alle scuole.

Casapound ora comincia a prepararsi alle elezioni comunali a Roma del 2013, come annunciato nell’ultima conferenza stampa del movimento. Hanno già deciso, candideranno al IV Municipio di Roma Alberto Palladino, “Zippo” per i camerati, in questo momento agli arresti domiciliari accusato di aggressione ad alcuni militanti del Pd. Candidato nel tentativo di prosciorglielo dalle sue colpe attraverso la carriera politica, affermano i consiglieri del Partito democratico.

Così i militanti di CP imbrattando nuovamente Roma con i loro manifesti. Numerosissime sono le immagini che ritraggono migliaia di manifesti abusivi di Casapound, anche in molte altre città d’Italia. Resta solo da aspettare che la norma che prevede tali sanzioni, 416 euro a manifesto abusivo, venga fatta rispettare.

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di Dario Lapenta

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