Massmedia: la mano destra della politica

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Informazioni, notizie, fatti. I media. Si possono chiamare la mano destra della politica. In Italia i media sembrano liberi, più o meno imparziali ed esaustivi nel trattare l’attualità. Sembrano – ma sfortunatamente la realtà è molto più complessa.

Intanto specifichiamo che parliamo dei massmedia, che si possono identificare nei grandi giornali italiani e i loro siti web, nelle televisioni di stato (RAI), le grandi TV private (Mediaset) e le radio a trasmissione nazionale. Chiaramente le altre minori realtà mediatiche seguono in larga parte quello che propongono le “grandi”, anche se ci sono delle eccezioni, sopratutto per quello che riguarda il web in cui si cerca di fare informazione indipendente, seria e in controcorrente.

Ma veniamo al punto. Perché i media sarebbero la mano destra della politica? Perché nonostante le moltissime notizie che pubblicano, che in qualche modo ci danno l’idea di informazione completa ed abbondante, tanti eventi e fatti vengono regolarmente omessi o nascosti e nel migliore dei casi toccati solo superficialmente ed immediatamente messi da parte – mediaticamente.

Studiando le notizie, i media e il modo in cui si muovono si può notare un sistema, un metodo, un meccanismo che fa trapelare e arrivare alle orecchie del grande pubblico solo le notizie scelte. O meglio, un meccanismo che dedica spazio ed enfatizza solo le informazioni “utili”, mentre altri fatti vengono regolarmente ignorati e sottaciuti.

Teoricamente sul web si trovano tutte le informazioni, ma obiettivamente solo una piccola parte di cittadini ha la voglia, il tempo e l’interesse di cercare ed approfondire determinate informazioni. Perciò, si può dire che anche se è presente ed esiste l’informazione, è difficilmente accessibile al grande pubblico e perciò è come se fosse inesistente.

I grandi media hanno questo grosso potere: se non sei presente sul loro radar, non esisti. Voglio citare exempli gratia un episodio che in pratica è stato ignorato dai massmedia, che però come gravità e valore per il pubblico del fatto in sé è esemplare.

Dai media è uscita solamente la notizia di una mozione bocciata riguardo al gioco d’azzardo, di una legge approvata sempre in riferimento alle concessioni e qualche commento di rappresentati degli schieramenti politici. E qual’è la notizia? Sono andato a fare una piccola ricerca e ho scoperto il fatto, di cui tra l’altro si era già parlato in passato sempre in modo vago e indecifrabile.

In poche parole è stato approvato uno sconto all’industria del gioco d’azzardo, che con lo stato aveva un debito di 98 miliardi di Euro per evasione fiscale – trasformando quasi 100 miliardi di Euro in una mini multa da 600 milioni di Euro, grazie pure al governo Letta e ai due grandi schieramenti politici, PD e PDL.

Uno scandalo enorme, sopratutto pensando ai soldi che sempre secondo i media mancherebbero nelle casse dello stato, costantemente “costretto” a tagliare servizi e ad aumentare tasse che nella crisi pesano sopratutto sul cittadino medio.

Vi ricordo che da quasi 2 anni si parla di IMU, come se si trattasse di un contributo fondamentale, una tassa che in fin dei conti rende più o meno 4 miliardi di Euro all’anno – una bazzecola in confronto ai 98 miliardi regalati all’industria del gioco d’azzardo.

E tutto ciò non è emerso in modo chiaro dai media, dalle tv e dai giornali, dai siti web dalle radio – volutamente, probabilmente per evitare il peggio. I media in Italia si potrebbero definire un gigantesco ufficio stampa che come scopo principale ha la funzione di gettare fumo negli occhi a chi usufruisce delle informazioni e di curare l’immagine della (mala)politica e dello stato.

Infatti, l’italiano medio non sa nulla dello sconto all’industria del gioco d’azzardo, come pure di tanti altri fatti di interesse pubblico, mentre è informatissimo sui processi di Berlusconi, sulla cronaca nera, sulle primarie del PD, ecc., fatti che nella vita del cittadino non sono solo marginali, ma teoricamente di poco interesse, visti i tanti problemi e le vere priorità dell’Italia reale, di cui qualcuno si dovrebbe occupare seriamente.

I massmedia sono parte integrante del sistema inefficiente e truffaldino che governa il nostro paese, dato che in larga parte ne gestiscono la “comunicazione” ed aiutano così a mantenere lo status quo (il pessimo stato attuale in cui versa il paese), di cui beneficiano i soliti noti.

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