Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha ordinato la censura dell’ultima opera di Blu, disegnata su un muro della borgata romana di San Basilio per un progetto di memoria storica su iniziativa di un’associazione di quartiere.

murales Blu san basilio

 

Blu è uno street artist di fama internazionale, autore di numerosissime opere in Italia e all’estero. E’ stato menzionato dal giornale britannico The Guardian come autore di una delle 10 migliori opere di street art nel 2011.

Il murales finito nel mirino del Campidoglio, realizzato su una parete in via Recanati, è commemorativo a Fabrizio Ceruso, ragazzo di 19 anni assassinato a San Basilio dalla polizia durante alcuni duri scontri scoppiati per la lotta alla casa nel settembre del 1974.

L’opera raffigurava il santo che porta il nome del quartiere mentre taglia un lucchetto con delle forbici, ponendosi fra gli abitanti e la polizia, quest’ultima rappresentata sotto forma di maiali e pecore.

Murales Blu san basilio

Le polemiche si sono sollevate proprio a causa di quest’ultima raffigurazione, giudicata offensiva da quotidiani come il Corriere e e Romatoday.it.

A chiederne la rimozione è stato il deputato del Nuovo centro destra Gianni Sammarco. “Chiedo al sindaco Marino di far cancellare al più presto quel murales, – afferma Gianni Sammarco intervistato da Il Corriere – messaggi del genere non fanno altro che contribuire a diffondere un ingiustificato e pretestuoso clima ostile alle forze dell’ordine, aumentando il rischio di atti di violenza. Gli operatori di Polizia non meritano questo ulteriore dileggio.”, conclude.

La decisione di cancellare una parte del dipinto è stata espressa in una nota dal Campidoglio, secondo il quale il disegno “rappresenta una violazione penale (art. 342) in quanto contiene messaggi offensivi nei riguardi delle forze dell’ordine”.

murale blu san basilio

Secondo gli organizzatori di Progetto San Basilio, promotore dell’iniziativa, si tratta di una censura “fatta sul dipinto con una sorta di operazione paramilitare notturna in fretta e furia”, si legge in un comunicato diffuso dall’associazione:

Lo sdegno creato dal dipinto nell’intera amministrazione comunale e la rapidità con cui si è palesato sono sorprendenti, almeno quanto la passività degli stessi governanti quando si evidenzia che il quartiere ha il più alto tasso di dispersione scolastica della città, che innumerevoli famiglie sono a rischio sfratto, che la disoccupazione dilaga, i servizi sono carenti e gli spazi di socialità praticamente assenti. Le istituzioni da queste parti si fanno vedere solo per reprimere o per curare i propri interessi

[…]

Il dipinto ha preso forma nell’arco dell’intera settimana dall’8 al 13 settembre, alla luce del sole, con grande partecipazione della gente di San Basilio che ha costantemente assistito e contribuito alla realizzazione del Santo del quartiere, protettore degli occupanti di case nella tradizione popolare. Senza sotterfugi, senza finanziamenti, senza scavalcare la volontà del quartiere ma anzi considerandola come unica legittimazione.

 

murales blu censurato

 

L’artista Blu risponde così sul suo sito web:

il muro è stato completato
qualcuno ha gridato allo scandalo
le istituzioni si sono indignate
i giornali hanno scritto
i politici si sono espressi
i censori sono intervenuti
Come raccontare la storia di Fabrizio Ceruso e della battaglia di San Basilio in modo “politicamente corretto” ?
potete inviare le vostre idee al seguente indirizzo:
sindaco@comune.roma.it

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di Dario Lapenta

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