Oltre al web che usiamo ogni giorno c’è una rete segreta e senza leggi che apre le porte alla pedofilia e al mercato nero.

In questi giorni un raro raggio di luce ha penetrato uno degli angoli più oscuri di internet. Un posto dove omicidi e stupri sono pubblicizzati apertamente e rispetto ai quali la polizia è sostanzialmente impotente. Questo è il mondo fuorilegge delle darknet, e in modo specifico di The Hidden Wiki, un sito che non è sul web, non è raggiungibile con una semplice ricerca su Google, e a cui si può accedere solo utilizzando appositi strumenti.

Questo mondo digitale segreto è stato portato agli occhi degli utenti del “web che rispetta le leggi” grazie ad Anonymous, un movimento di protesta digitale che ha attaccato il sito Lolita City, che prometteva gigabytes di immagini pedopornografiche in cambio di denaro. Gli attivisti di Anonymous hanno per prima cosa contattato l’hoster del sito e richiesto di rimuovere il disgustoso materiale. Viste ignorate le loro richieste, gli hacker hanno lanciato un doppio attacco digitale che ha portato l’hoster ad andare offline, violando le credenziali di accesso al sito di più di 1500 pedofili.

«Non importa chi sei, se scopriamo che hosti, promuovi o supporti la pedopornografia, diventi uno dei nostri target», dice Anonymous.

L’azione ha attirato l’attenzione perché sembrerebbe rappresentare un cambio di tattica per Anonymous, che finora aveva attaccato solo agenzie del governo e altri gruppi di hackers. Ma per molti è stata l’esistenza di “The Hidden Wiki”, e il suo contenuto ripugnante e così facilmente disponibile a giustificare tale cambiamento.

Il sito non aiuta solo i pedofili, ai quali viene perfino offerta una guida alla creazione di siti più sicuri per lo scambio indisturbato di immagini, ma permette anche la promozione di servizi di riciclaggio di denaro, di assoldare un killer o un hacker “privato”, consente di acquistare sostanze chimiche non acquistabili normalmente, ed esplosivi. Il tutto naturalmente accompagnato da guide apposite su come assemblare i pezzi comodamente in casa propria.

Non c’è niente di particolare nelle tecnologie usate dal sito. All’apparenza sembrerebbe una normalissima pagina web, una lista di link organizzati in categorie, regolarmente aggiornati dagli utenti.

«La cosa più interessante per quanto riguarda The Hidden Wiki è che era stato messo online con lo scopo di essere un mercato nero di idee e materiali» ha affermato Scot Terban, un ricercatore indipendente sulla sicurezza informatica che è stato tra i primi a prestare attenzione al sito al di fuori dell’audience underground.

«Non è diverso da qualsiasi altro mercato nero se non per il fatto che si trovi in un cyberspace e che sia praticamente anonimo. E poiché anonimo, la gente si è sentita libera di fare affari su cose illegali, pubblicizzare servizi come killer privati, e alla fine è diventato un paradiso per i pedofili e i loro materiali».

The Hidden Wiki si basa su un programma free chiamato Tor, usato dagli internauti per rimanere anonimi e lontani dagli occhi dei normali utenti del web. Il traffico generato da chi usa Tor rimbalza in una rete di computer a quella di altri utenti del software, rendendo quasi impossibile stabilire il vero utente originario che ha richiesto una determinata pagina web. The Hidden Wiki può essere aperto solo utilizzando la rete che si viene a creare con questo software, in questo modo tutti gli utenti sono anonimi e “protetti”. In questo modo quando qualcuno accede al sito non sa con chi stia realmente comunicando e qualsiasi polizia o intelligence è praticamente inerme.

L’ironia è che Tor fu creato in realtà proprio dal governo americano e il software è gratuito e soprattutto legale. «Quando scrissi su The Hidden Wiki precedentemente, avevo già contattato l’FBI e loro lo conoscevano già», ha detto Terban, «Dissero che era nella rete Tor e che non potevano fare molto. Per come la vedo io, in questo caso Anonymous ha fatto un servizio pubblico mostrando e attaccando Lolita City. Le autorità evidentemente non sono in grado di fare qualcosa di simile o viene impedito loro dalla legge».

Altri esperti di sicurezza non sono d’accordo con il giudizio positivo di Terban sull’azione di Anonymous, suscitando un dibattito sul controllo della rete in quanto le investigazioni potevano essere compomesse una volta smascherati i pedofili.

Le associazioni contro la pedofilia conoscono bene The Hidden Wiki e le altre darknets: «Non possiamo parlare di siti web specifici per motivi di sicurezza, ma siamo a conoscenza di alcuni pedofili che utilizzano sistemi informatici per restare anonimi», ha detto un portavoce «questi siti nascosti non sono niente di nuovo e i sistemi che utilizzando pongono delle difficoltà alle forze dell’ordine, ma siamo comunque in grado di utilizzare varie tecniche per monitorare ambienti online per salvaguardare i bambini e indentificare gli utenti».

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