La bieca censura di Youtube colpisce il film “Nefasto Er mostro de zona” di Trash Secco

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L’estremismo perbenista dei social colpisce ancora. In un giorno di ordinaria censura a farne le spese è il regista underground Trash Secco. Fra le altre cose, realizzatore di contenuti video per artisti come Noyz Narcos e Achille Lauro.

Il suo film pubblicato nel 2012 Nefasto: Er mostro de zona (The Illegal Documentary) è stato di recente censurato da Youtube. A farlo sapere è lo stesso regista tramite il suo canale instagram. Dopo sei anni e 560 mila visualizzazioni, la piattaforma di proprietà della Google ha deciso che il film – un mockumentary che racconta la vita di strada di un writer fra degrado, droga e prostituzione nella metropoli romana – non avrebbe potuto continuare ad essere presente sul sito in quanto considerato “dannoso o pericoloso”.

 

censura youtube

schermata di censura su Youtube

 

“In realtà me lo aspettavo da tempo – afferma il regista, contattato dalla redazione – è da un po’ che le cose sono cambiate e mi sto scontrando spesso con la realtà della censura. Non è la prima volta che succede, mi sono già state censurate diverse interviste che avevo realizzato sulla vita di strada. Ci sono delle parole chiave che riconducono a degli argomenti dei quali è vietato parlare e il blocco degli algoritmi arriva in automatico”, conclude.

Le grandi piattaforme del web si stanno da tempo muovendo verso politiche sempre più restrittive che preconizzano un futuro emarginante verso le sottoculture e l’arte fuori dai canali mainstream. Funzionano come degli automi privi di razionalità, bloccando contenuti considerati scomodi sulla base dei risultati dei propri software. E’ un sistema dispotico che ostacola l’impegno e il lavoro altrui, frutto di chi travisa il reale significato della libertà e dell’arte.

 

 

“Ultimamente – racconta il regista romano – faccio molta fatica a portare a termine i miei lavori. Collaboro come videomaker con diversi artisti e loro per primi mi chiedono di cambiare contenuti, mi dicono che questo non va bene, che quest’altro non si può fare, ecc. per non incappare nelle restrizioni dei social network. Il fatto che costringano gli artisti a cambiare il loro approccio è una cosa mostrusa.”

Tutto questo porta di fatto a un bieco tentativo da parte di Youtube di addomesticare l’arte e la creatività alle proprie burocratiche politiche aziendali, le cosiddette norme della community. I contenuti devono essere ammorbiditi per non essere falcidiati dalla censura.

 

nefasto er mostro de zona

Una scena del film Nefasto: Er mostro de zona

 

Secondo il regista Trash Secco queste policy restrittive non danneggiano soltanto l’arte, ma anche l’informazione. Se non fosse più possibile diffondere attraverso social un documentario sull’eroina o sul sesso questo porterebbe alla mancanza di informazione su questi argomenti, e a farne le spese sarebbero i più giovani.

Questo processo oscurantista che si sta pian piano affermando è in qualche modo generato dall’idea sbagliata che il “male”, tale considerato dalle ottuse politiche social, possa essere ritagliato, circoscritto, eliminato attraverso un’operazione di ammorbidimento e appiattimento. “Se non si può più parlare di alcuni argomenti non significa che questi smettono di esistere. Anche se i giovani non potranno più conoscere certe tematiche su internet – dice Trash Secco – prima o poi ci si scontreranno nella realtà, perchè lì continueranno ad esistere sempre.”

 

 

Il regista Trash Secco farà in modo che il suo film, ispirato dal neorealismo pasoliniano Nefasto: Er mostro de zona, venga comunque diffuso attraverso altri canali di distribuzione. Forse in versione DVD o in download diretto. Attualmente sta lavorando a un secondo film, questa volta sulle vite di alcuni senza tetto che vivono a Roma. “Il film – ci rivela il regista – è ancora in pre-produzione, ma conterrà scene rubate alla vita reale com’è nel mio stile”

 

regia trash secco

 

 

Flae Dissa

 

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